Valiant Hearts: The Great War

pubblicato il 06/04/2015 in Recensione
di m4ddok

m4ddok

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Nato nel 1987, affronta i videogiochi la prima volta nel Natale del 1993 quando sotto l’Albero trova il mitico Game Boy (Play It Loud! trasparente) assieme a Super Mario Land, da lì si è spostato poi al Super Nintendo e dopo questa parentesi sulle console della grande N arriva al PC, siamo alla fine degli anni ’90. Da allora gioca principalmente su PC, senza abbandonare mai del tutto il gaming portatile.

, ultima modifica il 06/04/2015

Titolo pubblicato sotto Ubisoft ma dall’anima indie, si tratta di un misto tra un puzzle game ed un platform coronato da una splendida, interessante, realistica e struggente trama, seppur di fantasia. Quattro persone intrecciano le loro vicende durante la 1a Guerra Mondiale, il gioco l’attraversa dall’inizio fino a quasi la sua fine ed aggiunge ad un gameplay piacevole e mai frustrante una grafica deliziosa con una sfilza di note enciclopediche attendibilissime nonchè mai pedanti, anzi interessantissime anche nell’essere cercate sottoforma di oggetti sparsi nei meravigliosi scenari.
il 9 è giustificato solo perchè il gioco non è eccessivamente lungo e fa in alcuni casi uso di quick time events, che non mi fanno impazzire, per il resto l’unico neo è la fine, il gioco termina nel 1917 a quanto sono riuscito a capire, ma la guerra terminerà effettivamente solo nel ’18, si sarebbe potuto estendere il gameplay giusto quel po’ per coprire l’intero periodo storico.
Un videogioco, la Storia, una trama ottima. Da giocare nelle scuole. Ubisoft per favore: meno Assassin’s Creed fotocopiati e più giochi così, grazie.

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Per me è:

9

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