New Super Mario Bros. 2

pubblicato il 23/01/2016 in Recensione
di m4ddok

m4ddok

m4ddok

Nato nel 1987, affronta i videogiochi la prima volta nel Natale del 1993 quando sotto l’Albero trova il mitico Game Boy (Play It Loud! trasparente) assieme a Super Mario Land, da lì si è spostato poi al Super Nintendo e dopo questa parentesi sulle console della grande N arriva al PC, siamo alla fine degli anni ’90. Da allora gioca principalmente su PC, senza abbandonare mai del tutto il gaming portatile.

, ultima modifica il 23/01/2016

NEW SUPER MARIO BROS 2
Finalmente il platform più “classico” torna sulla nuova console Nintendo nel 2012, questa volta forte però di un comparto tecnico di ancora maggior rispetto e tante novità, beh, sempre tenendo in considerazione la natura “tradizionale” di ogni titolo del buon idraulico (per completezza consiglio di leggere la mia recensione del primo capitolo, ndr).

L’EREDITÀ
Pur incarnando un po’ tutti i “mario bros” mai usciti questo titolo è diretto discendente di quel New Super Mario Bros uscito per DS sei anni prima, inutile dilungarsi oltre, il legame c’è e si vede, come è fortissimo con la sua controparte fissa New Super Mario Bors Wii. Nonostante ciò è molto forte il richiamo a Super Mario World questa volta, soprattutto per i boss, non si tratta più infatti di Baby Bowser, ma di tutti i figli di Bowser, ognuno da battere nel proprio mondo ed un ritorno a sorpresa del mitico boss Reznor (il cui nome fu ispirato nel 1990 da Trent Reznor della band rock Nine Inch Nails).

GAMEPLAY
Mario in un mondo totalmente 3D ha una fluidità mai vista, a mio parere anche di un’anticchia superiore ai capitoli precedenti, sembra difatti aver finalmente perso quel poco di “oleosità” nei controlli che rendeva imprecisi alcuni salti, diventando così pressocché perfetto e stabile in ogni movimento, tranne ovviamente laddove sia la difficoltà del gioco stesso a richiedere qualche malus che influisca sul gameplay.

LE NOVITÀ
Differenze o aggiunte rispetto al capitolo precedente:
-Mentre nel precedente capitolo le Monete Stella la facevano da padrone, in questo diventano alquanto secondarie ai fini dello sblocco di livelli, infatti ne guadagneremo un numero così alto da non poterci neanche porre il problema nello sbloccare qualsiasi percorso che ne richieda la spesa. Nonostante questo però cercarle tutte in ogni livello è ancora un’ottima e divertente sfida ed in più dopo i titoli di coda… Vi accorgerete come in realtà ne avrete fin poche per andare avanti!
-Le normali monete diventano invece importantissime legandosi a doppio filo con la nuova modalità Febbre dell’Oro, una sfida online condivisa a chi si “arricchisce di più”, ma il tutto si ferma lì, le monete non vengono impiegate per acquistare nulla ed in più facilitano tantissimo il gameplay regalando una quantità di vite esponenziale, non che il primo capitolo ne permettesse poche a chi ha una certa abilità, ma ad esempio io ho terminato questo titolo con ben 286 vite contro le 33 con cui ho sfogliato i titoli di coda del precedente. Questo come è naturale che sia è un punto a sfavore, anche se non influisce veramente sulla difficoltà del titolo.
-Il numero di mondi passa da 8 a 9, poichè avremo a che fare con 3 mondi segreti anzichè con i 2 del primo capitolo. Un punto a favore.
-Scontri con i boss maggiormente variegati, e lasciatemelo dire alcuni epici, soprattutto lo scontro finale accompagnato da una colonna sonora in crescendo che abbinata alla “cinematograficità” di ciò che accade rende lo scontro memorabile nonostante siamo su una piattaforma mobile, un punto a favore!

GRAFICA OVVERO 3D (S!)
Finalmente entriamo nell’ambito del 3D nativo, la grafica non ha molto da invidiare alla sua controparte fissa, texture semplici e pulite, modelliazzeccati ed animazioni fluidissime con effetti belli a vedersi, mai fuori luogo, anche in questo caso Nintendo innova senza tralasciare la tradizione. La funzione 3D la fa da padrone e se in alcuni livelli è pressochè inutile se non per una qualche sensazione di profondità, in altri è strepitosa, fondendosi appieno con il gameplay per donare pathos all’ambientazione o allo scontro, menzione d’onore per l’atmosfera tetra dei castelli ed in particolare dello scontro finale con il (solito) Bowser, reso egregiamente da un gioco di piani in profondità che donano un’epicità mai vista. Rimane però a volte la sensazione che il tanto osannato 3D sia appunto usato a metà, e non pervada l’intero gioco come promesso dalla grande N.

In conclusione un buon seguito, con novità tecniche e visive notevoli, un gameplay affinato ma senza fondamentali cambiamenti ed una durata che mi è sembrata superiore al predecessore. D’altro canto però una dinamica facilitata ed un 3d non sfruttato appieno.
Nonostante questo, assolutamente da avere!

    Mi piace:
    Non mi piace:

Per me è:

8.8

Lascia un commento

Login to WordPress