Wolfenstein: The New Order

pubblicato il 30/05/2016 ed è stato modificato l'ultima volta il 30/05/2016

in   Recensione

WOLFENSTEIN STORICO
Come al solito faccio preamboli e mi odierete, lo so, ma non è possibile dimenticare da dove proviene The New Order, parliamo di una serie nata nel lontanissimo 1981 con Castle Wolfenstein e che ha affrontato innumerevoli titoli nel corso di vere e proprie “ere videoludiche”. Storico rimane Wolfenstein 3D, conosciuto come uno dei primi FPS simil-3D di successo, un capostipite del genere senza alcun dubbio.

SAPERE É POTERE: IL GAMEPLAY
Prima di approcciarsi ad un FPS del genere, soprattutto i più inesperti ed i giovani, dovrebbero conoscere cosa effettivamente vogliono da un FPS. Piaccia o non piaccia l’anima degli FPS è il gameplay stesso, dettaglio troppo spesso dimenticato nei titoli moderni che si presentano come cloni l’uno dell’altro o con trame cinematografiche bellissime ma eccessivamente invadenti tanto da striminzire proprio il gameplay che risulta facilitato e scarno. Non parliamo poi dei titoli che hanno contaminato wolfenstein the new ordereccessivamente il genere FPS con altri (FPS-RPG-Survival-Simulatori) diluendo ancora di più l’identità degli sapratutto.

Non è assolutamente il caso di The New Order, il gameplay è solido, innovato il giusto, ma ben saldo nella caratterizzazione dello sparatutto classico. Si spara a tutto ciò che si muove utilizzando a crudo tutte le proprie abilità di videogiocatore, come ai vecchi tempi mi verrebbe da dire, il tutto tenendo presente sempre che le risorse sono limitate e che in una data area vanno economizzate ed impiegate al momento giusto pena la morte certa.
La difficoltà (comunque scalabile) è alta in alcune aree e livelli, ma anche questo fa parte della soddisfazione nel completare un’area, come è giusto che sia. Non mancheranno poi valanghe di collezionabili sparsi nei livelli, in pura tradizione Wolfenstein.
Nota di demerito al sistema di salvataggio\caricamento a checkpoint, a volte potrebbe risultare frustrante non poter salvare autonomamente soprattutto subito dopo aree particolarmente cattive, ma forse questo è un bisogno che perlopiù hanno i vecchi giocatori del genere come me (F5\F6 salvataggio rapido, che ricordi!).

Un plauso alla completa localizzazione in italiano ed alla realizzazione di una colonna sonora particolare che spazia dalla musica classica ad alcuni brani esistenti ripensati per un mondo nazista mai esistito (per fortuna).

UN ONESTO TELEGATTO CONSAPEVOLE
Era impossibile aspettarsi da un titolo del genere una trama da Oscar, ma è assolutamente giusto così, anzi avere il contrario sarebbe stato un passo falso se non ben calibrato perchè avrebbe rischiato di offuscare il gameplay e la sua essenza.
La trama è semplice, cruda, elementare: e se i nazisti avessero vinto la Seconda Guerra Mondiale?
Infatti gli amici animalisti con la svastica sul braccio hanno vinto grazie ad una tecnologia fantascientifica incredibile che li ha dotati già durante il conflitto di armi e robot avanzatissimi che misero in ginocchio le forze degli Alleati sconfiggendole. L’Europa è nazista.
E poco dopo lo sarebbe stato il mondo intero.
Il capitano William Blazkowicz (storico protagonista di Wolfenstein 3D) si risveglia molti anni dopo, nel 1960, dopo 20 anni di stato catatonico dovuto ad un incidente di guerra. E qui i buchi di trama fioccano, come ha fatto a rimanere così forte, giovane e vigoroso per tutto questo tempo? Mah! Inutile farsi altre domande, la trama è giustamente e volutamente un espediente per collegare coerentemente l’azione creando l’atmosfera giusta e ci riesce anche molto bene, i personaggi sono ben identificabili e le loro parti ben recitate e collegate, non mancheranno momenti di suspance e commozione, ebbene sì anche qualche momento per riflettere, cosa inaspettata direi.

The New Order non è un capolavoro epocale, ma è e rimane un ottimo FPS, egregio esponente del genere, che fa del bilanciamento tra i suoi elementi costitutivi proprio la sua forza. Consigliatissimo agli amanti del genere e soprattutto a chi si diverte un mondo a fare il fondoschiena a strisce agli amici dello zio Adolfo come si faceva una volta, senza remore e senza perbenismi inutili. Da giocare assolutamente.

di m4ddok

Nato nel 1987, affronta i videogiochi la prima volta nel Natale del 1993 quando sotto l'Albero trova il mitico Game Boy (Play It Loud! trasparente) assieme a Super Mario Land, da lì si è spostato poi al Super Nintendo e dopo questa parentesi sulle console della grande N approda su PC, siamo alla fine degli anni '90. Da allora gioca principalmente su PC, senza abbandonare mai del tutto il gaming portatile.

Voto:

8

Thanks to/Grazie a:
Franklin Mark Liang &co. for his Hyphenator jquery plugin - per andare a capo in maniera uniforme in un articolo
Fred Heusschen (aka FrDH) for his dotdotdot jquery plugin - per imporre i puntini di sospensione in un div con testo troppo lungo
I ragazzi di Ludomedia da cui proviene sempre amore <3 e contemporaneamente se potessero ti schiaccerebbero con un bus a due piani <3
innegabilmente anche a me stesso

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