Nintendo Switch ed il cambiamento

pubblicato il 05/11/2016 ed è stato modificato l'ultima volta il 05/11/2016

in   Riflessione

Nintendo ha finalmente presentato la sua nuova console che dovrebbe arrivare nella primavera del 2017 con un prezzo compreso trai 250$ ed i 300$ (fonte), molti hanno urlato un “era ora!” tanto forte che su ai piani alti del palazzo di Kyoto avranno fischiato le orecchie a più di un dirigente, personalmente nutro non pochi dubbi sulla nuova macchina della grande N e purtroppo, ripeto purtroppo, ho la vaga sensazione di già visto che una console come Switch non dovrebbe evocare nemmeno vista stampata in bianco e nero sul catalogo del Postalmarket.

SWITCH O NON SWITCH?
Il cambiamento è nell’aria con Switch, finalmente una console Nintendo differente che sembra saper unire il mondo mobile a quello casalingo di fatto un sacro graal inarrivabile fino ai giorni nostri, i due mondi sono da sempre distinti e con Switch diventerebbero indistinguibili arrivando a rendere indistinguibile anche il software, per la prima volta unico e su unico supporto. Il videogioco ritornerebbe “il Videogioco”, entità unica dell’intrattenimento.

Tutto ciò ha certamente un prezzo e non sono esattamente certo che Nintendo nella foga di rilasciare la sua nuova console lo abbia tenuto del tutto in considerazione, come sempre tenta di innovare rispettando la tradizione, ma il confine tra tradizione e vetustà è labile, un sassolino nella scarpa che per la casa di Kyoto con gli anni è diventato un pilone autostradale rendendo il mercato Nintendo un luogo chiuso, fatto per una community scelta ed appassionata certo, ma pur sempre con una dose di pazienza finita già più volte consumata dalla ripetitività di alcune meccaniche di gioco e soprattutto dal sentirsi trattati come il fanalino di coda hardware del mondo dei videogiochi.

Diamo un’occhiata al trailer di Nintendo Switch e poi discutioamone un po’:

LA PORTATILITA’ E LA PORTABILITA’
Il ritorno alla cartuccia è secondo me una trovata geniale, soprattutto visto che parliamo di una macchina in grado di diventare portatile, lo sa bene Sony dopo lo svarione epocale avuto con PSP ovvero con l’UMD, questo supporto ottico voleva replicare le performance della sorella più grande (PS2) anche nel mobile, ma riuscì soltanto a divorare la batteria della console a causa del suo esoso lettore, a limitare lo sviluppo tecnico dei giochi a causa della dimensione massima di 1,8Gb e ad allungare i tempi di caricamento senza contare rumore e vibrazioni in più. La cartuccia permette dimensioni oggi enormi, costi contenuti, prestazioni da sballo, ma Nintendo utilizzerà tutte le possibilità di questo supporto? Sembra di no, visto che voci di corridoio raccontano di una dimensione massima bloccata a 16Gb, veramente pochino per i giochi odierni (non tanto se parliamo di giochi mobile però!), ciò non toglie che il supporto abbia delle potenzialità future che se ben “riscoperte” da Nintendo saranno vincenti.

Passiamo adesso ad una riflessione oserei dire etimologica cioè quella tra una console portatile ed una console portabile, spesso infatti i due concetti non coincidono, già una PSVITA on un 3DS non è che siano alla portata di tutte le tasche, sartorialmente parlando, ma un tablet da 6 pollici (perchè di tablet si tratta) con due pad agganciati agli estremi in quale tasca potrà mai cacciare? Siamo di fronte ormai ad un nuovo e definitivo concetto di portabilità legata più al mondo dei tablet che a quello delle console e Switch in effetti vuole essere proprio l’anello mancante tra i due mondi. Ma la portatilità? Presumendo di alimentare un hardware mobile volto al solo gaming si spera che la batteria duri almeno 5 o 6 ore, perchè altrimenti anche questa caratteristica andrebbe a farsi friggere, purtroppo la Nintendo più che rassicurare (ma quanto possimao fidarci?) che la durata sarà ottimale per divertirsi più a lungo possibile non ha detto altro, mentre voci di corridoio nate fin da subito parlavano di una batteria piuttosto scarsa forse intorno alle 3h di autonomia (fonte1 fonte2); male, molto male se si riveleranno vere.

Nulla da eccepire al sistema di controllo, geniali i pad staccabili detti joycon come anche la possibilità di “montarli” su una specie di scheletro per crearne un pad più grande quando si gioca in salotto, una buona evoluzione dei wiimote e del “paddone” del WiiU, l’unica perplessità forse è il loro uso singolo staccati dallo schermo, mi sono sembrati veramente piccoli.

LA POTENZA E’ NULLA SENZA CONTROLLO
Qui la domanda sorge spontanea: la qualità grafica potrà davvero essere identica tra la controparte mobile e la console intera alloggiata nella dock? Sarà veramente possibile vedere agevolmente passare un videogioco alla massima qualità da uno schermo 6 pollici (dalla dubbia risoluzione) ad una TV 4K 60 pollici senza fare una piega? Mi spiace ma risulta impossibile crederci, deve esserci il proverbiale “inghippo” da qualche parte, con ogni probabilità tutto starà in un qualche genere di hardware aggiuntivo presente nella dock unico espediente che potrebbe spiegare tale versatilità e potenza, oppure la presenza di una mostruossa scalabilità tra versione su piccolo schermo (migliore) e quella su grande (opportunamente scalata verso il basso per mantenere le prestazioni), fattostà che la cosa dal trailer non si evince per nulla.

Ma vediamo di che dimensioni e potenza stiamo parlando, secondo gli ultimi leak lo schermo di NX, pardon, Switch sarà multitouch capacitivo (finalmente!) da 6,2″ con risoluzione 720p accompagnato dalla potenza di un chip Nvidia Tegra customizzato appositamente (fonte3), qui crollano tutti i muri. Definitivamente Nvidia sceglie, perchè è inutile prendersi in giro sarà così, di pensionare anzitempo la linea ormai indebolita di Shield per donare l’hardware sviluppato per lo scopo a Nintendo, certamente in grado di partire da un terreno di mercatro più fertile, ottima mossa secondo me. Ma davvero siamo di fronte ad una N-e-X-t gen? Sembra proprio di no, qui si rimane veramente delusi perchè sempre secondo leak la potenza totale della console non dovrebbe superare 1,5 Tflops, un numero che si piazza a mezza strada tra le console in via di “dipartita” come la PS4 e l’XO, ma che non è in grado nemmeno di sciogliere i lacci alla nuovissima PS4 PRO ed alla ventura XO Scorpio, bestie da diversi teraflops di potenza e che sono ormai quasi del tutto realtà, naturalmente neanche nomino la piattaforma PC.

Ciò che appare chiaro invece è che purtroppo Nintendo Switch nascerà già vecchia, esattamente come Wii e WiiU e ciò automaticamente mi fa capire come non si sia imparato molto dagli errori con queste ultime console e, cosa più importante, alcune promesse non nuove saranno promesse infrante, di nuovo, ma questo riguarda soprattutto le terze parti perchè di esclusive di Mario, Zelda & Co. ne vedremo ancora moltissime per fortuna.

TERZE PARTI
Avete presente quel piccolo argomento, quasi trascurabile per i fan Nintendo, che è la potenza hardware? Bene, dovete sapere che oltre a non essere così trascurabile visivamente non lo sarà nemmeno per lo sviluppo dei nuovi titoli di terze parti, perchè come sappiamo per consentire un multipiattaforma uniforme e redditizio è necessario che le macchine abbiano tra loro hardware similmente potenti, altrimenti lo sviluppo diventa di scarso interesse per motivi economici, di tempo e tecnici. Come? Alla Nintendo dicono di sentire di nuovo un fischio nelle orecchie? Sì, infatti siamo punto e d’accapo sull’argomento così come visto con Wii e WiiU.

Sono state promesse tonnellate di gioiose terze parti pronte a sfornare titoli fantastici anche per Switch, lo abbiamo visto spiattellato in una slide subito dopo il trailer nel giorno di presentazione, lo sentiamo ripetere di qui e di là, alcune case addirittura si esercitano ad osannare la nuova console per quanto sono felici e gioiose di lavorare su Switch: “Take-Two è felice della collaborazione con Nintendo Switch” (fonte4), “Nintendo Switch è la vera innovazione per Ubisoft” (fonte5) e via di questo passo…

Peccato però che nessuna e dico nessuna software house di terze parti abbia al momento confermato sul serio il reale sviluppo di alcun titolo per Switch ed a me sembra si stia ripetendo quel che avvenne con WiiU qualche anno fa, sì forse vedremo all’uscita uno o due titoli di terze parti, ma considerarne la presenza per tutta la vita della console, vista la limitatezza hardware, è da pazzi, già all’uscita sarà troppo obsoleta per sopportare ad esempio un mostro come Mass Effect Andromeda assieme ad altri titoloni dall’hype selvaggio. Ma la cosa più divertente o più triste, non saprei aiutatemi voi, è che la Bethesda non ha confermato assolutamente alcuna versione di Skyrim per Switch (fonte6)! Esatto, dopo che hanno spiattellato un vero-finto gameplay nel trailer della console! Un po’ come i sedili in vera-finta pelle nella fiat 500 scassata dello zio Peppino.

Alla luce di ciò io non so con quale coraggio alla Nintendo abbiano deciso di interessarsi al VR per Switch, ma va bene, una più, una meno (decidete voi cosa n.d.r.) (fonte7).

LA RETROCOMPATIBILITA’ ED IL DESTINO DEL 3DS
La retrocompatibilità è stata esclusa, probabilmente a causa del passaggio alla cartuccia, ma chissà se in futuro un qualche e-shop potrà risolvere la situazione (fonte8). La cosa che mi lascia più sconcertato è certamente la mancata occasione per rendere compatibili le cartucce del 3DS, pensateci, giocare sullo schermo di casa e con la potenza di Switch a titoli come New Super Mario Bros 2 o The Legend of Zelda: a Link between Worlds! Purtroppo anche questa voce è stata smentita perdendo l’occasione per unificare definitivamente l’ambito mobile Nintendo, che quindi con Switch si ritroverà nella situazione paradossale di vivere con un piede in due scarpe, l’importante è che a risentirne non sia l’uscita dei giochi, ma è presto per dirlo.

di m4ddok

Nato nel 1987, affronta i videogiochi la prima volta nel Natale del 1993 quando sotto l'Albero trova il mitico Game Boy (Play It Loud! trasparente) assieme a Super Mario Land, da lì si è spostato poi al Super Nintendo e dopo questa parentesi sulle console della grande N approda su PC, siamo alla fine degli anni '90. Da allora gioca principalmente su PC, senza abbandonare mai del tutto il gaming portatile.

Thanks to/Grazie a:
Franklin Mark Liang &co. for his Hyphenator jquery plugin - per andare a capo in maniera uniforme in un articolo
Fred Heusschen (aka FrDH) for his dotdotdot jquery plugin - per imporre i puntini di sospensione in un div con testo troppo lungo
I ragazzi di Ludomedia da cui proviene sempre amore <3 e contemporaneamente se potessero ti schiaccerebbero con un bus a due piani <3
innegabilmente anche a me stesso

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