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Console diventano PC, cambiamento necessario?

pubblicato il 13/11/2016 ed è stato modificato l'ultima volta il 13/11/2016

in   Riflessione

DISCLAIMER
Quanto riporto è privo di un reale senso tecnico, ma è solo ciò che mi sento di aver capito da 20 anni di vita da gamer sia console che PC, quindi potrà essere condivisibile o meno, apparire sbagliato a chi ha nozioni tecniche migliori delle mie, ma meglio ancora se diverrà argomento di discussione.

BREVE PARENTESI GENERALISTA SUL MIO NEOLOGISMO
Le console oggi subiscono una “pcizzazione“. Vedere le console ridotte ad arrancanti inseguitori del PC mi addolora non poco, sono proprio le scelte come quella di concentrarsi su terminologie e soprattutto su prestazioni tipicamente da personal computer che stanno mettendo in difficoltà lo sviluppo delle console moderne.

E’ il business, baby!

La gente domanda, l’industria risponde: da circa 10 anni a questa parte, non sappiamo bene perchè, la gente è convinta che le console possano e riescano appieno a rivaleggiare con il PC tanto che il marketing ha introdotto con forza termini come “risoluzione“, “fps” (framerate n.d.r.), “Tflops” (Teraflops n.d.r.) ogni tre per due coadiuvato dal giornalismo del settore; da una parte questo ha abituato male il pubblico, dall’altra ne ha fatto aumentare le pretese. Pretese che senza timor di vergogna le console non possono soddisfare a casusa di un concetto di evoluzione tecnologica differente rispetto all’ambiente PC.

IL MECCANISMO GENERAZIONALE DELLE CONSOLE
Ecco un’immagine che riassume con una semplificazione l’andamento dell’evoluzione hardware delle console:

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Come si può notare l’evoluzione tecnologica avviene a “scatti, cioè ogni salita rapprensenta l’improvviso aumento tecnico che porta il passaggio di una generazione all’altra dunque la nascita di una nuova console ed il periodo di transizione in cui coesiste la nuova con la vecchia console prima che quest’ultima sia dismessa del tutto; i periodi di plateau rappresentano in soldoni la vita di questa macchina da sola, quindi non affiancata da nessun’altra console precedente della sua famiglia. La somma di salita precedente, plateau e salita successiva potremmo definirla “gradino” e rappresenta la vita intera della console. Il grafico, come ripeto, è una semplificazione estrema essendoci molte altre variabili, ma in sostanza è così che avviene il tutto con la differenza che quelle salite e quei plateau nella realtà hanno dimensioni variabili, infatti il tempo impiegato per passare da una generazione all’altra è di solito condizionato dal gradino, cioè da “quanto vive” effettivamente una console, e ciò a sua volta dipende da quanto bene è accolta dal pubblico. Per fare un esempio il gradino del Game Boy Color è molto corto (1998-2001, tre anni) se confontrato con quello del Game Boy prima versione e dei suoi restyle (1989-1997, otto anni). Deduciamo che ogni generazione (salita precedente più plateau successivo) ha un suo hardware specifico.

LE ERE TECNOLOGICHE DEI PC
Osserviamo però il grafico della piattaforma PC:
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Qui l’evoluzione tecnica è molto uniforme e può essere approssimata ad una retta in salita, l’hardware PC cresce uniformemente di anno in anno, spesso anche di mese in mese e le prestazioni salgono di conseguenza. Il risultato di questo processo è che non esistono delle vere “generazioni” sia nell’hardware che nei videogiochi per PC, quanto delle “ere” dal carattere molto più lungo e difficilmente distinguibile le une dalle altre, visto che spesso convivono. Un esempio è da fare anche in questo caso: potremmo parlare di un’era DirectX 9 che va dal 2002 al 2006, quando uscì poi la versione 10, ciò non toglie che di queste “ere” dettate dall’esistenza di una o dell’altra tecnologia (non solo software come nell’esempio, ma anche hardware) ne esistano tantissime e non delineano vere generazioni, come invece succede chiaramente per le console, poichè tecnologie di ere diverse possono tranquillamente coestistere in un PC. Il PC è una macchina con hardware totalmente modulare. Quindi può tranquillamente esistere nel 2016 un PC che monta una scheda video solo DirectX 10, nonostante ormai siamo in piena “era” DirectX 12 e funzionare perfettamente, addirittura riuscire a far funzionare titoli recenti. Deduciamo che ogni era altro non è che un segmento di questa linea che è in grado si sovrapporsi al precedente ed al successivo, quindi questa linea è costituita da tanti segmenti paralleli tra loro, che uniti tutti assieme possiamo appunto approssimare ad un’unica linea retta (in maniera simile a come possiamo approssimare ad una linea retta un insieme infinito di punti, n.d.r.).

Complicato? Vediamo le conseguenze trattate nel primo paragrafo su un grafico simile.

PCIZZAZIONE DELLE CONSOLE, FENOMENO ORMAI NON TANTO RECENTE
Anche se la volontà tecnica di rendere le console simili a dei PC è percepibile già dal 2006 in poi in coincidenza con la settima generazione, possiamo dire che i veri effetti sull’hardware si stanno avendo solo in tempi recenti. Sì, parlo proprio dell’ottava generazione, di XBox One e Paystation 4 (XO e PS4 da ora) e della nascita di XO One S, PS4 Pro, PSVr ed infine la ventura Xbox Scorpio. Il concetto base della stessa definizione di console viene ormai sovvertito tentando di affermare la presenza di un continuum che il mondo console semplicemente non può avere, in termini di costi, di domanda e di hardware. Si sta iniziando a pretendere la presenza di generazioni sempre più “strette” tra loro, cioè dalla vita sempre più breve, ma mentre questo è accettabile anzi è la norma per le ere del mondo PC grazie ad una modularità che rende indolore e graduale la convivenza anche di più di esse senza intaccare molto il gameplay se non per la scalabilità dettata dalla performance totale (tenete sempre presente i termini dei paragrafi di cui sopra!); per le console non è accettabile, in quanto mancano di modularità e non sono in grado di raggiungere tutta la scalabilità di una piattaforma come il PC e la restrizione dei tempi generazionali, spesso nascosta dalla software house, ci porta correttamente a parlare di un novo step forzato: le intergenerazioni.

COSA COMPORTA L’INTRODUZIONE DI INTERGENERAZIONI
L’intergenerazione possiamo visualizzarla come un ulteriore piccolo gradino, identico agli altri ed interposto tra essi nel grafico relativo alle console, essa però mette in discussione la stessa definizione di console in quanto:

Le software house si troveranno costrette a sviluppare titoli non realmente scalabili, ma solo delle vere e proprie versioni per le console intergenerazionali, anche a costo di esose patch; questo richiede molto denaro e fa perdere tempo, con una diminuzione della qualità generale, l’aumento di probelmi tecnici vari e soprattutto ne andrà dell’originalità dei titoli.
Il marketing diverrà anche più martellante e conseguentemente anche più truffaldino, perchè sarà necessario vendere in metà del tempo convenzionale due o più hardware diversi (attenzione, non dei restyle! Quelli sono altra cosa).
L’utente si troverà tra capo e coda una spesa che prima faceva in 6-8 anni moltiplicata, con un aumento di frequenza ogni 2-4 anni! La convenienza quindi della piattaforma console viene a vacillare perché sembra ormai non offrire più la stabilità lunga nel tempo e bassa nell’investimento che aveva prima, la quale la faceva preferire al PC.
-Ed ultima, ma non ultima, la confusione che si creerà in un mondo non abituato a ragionare per versioni. “Ma quale console prendo? Quella? Questa? Mi tengo la mia? Ma questo girerà lì? E qui?” domande che già sentiamo tra l’audience, fino all’estremo “io passo al PC!“.

IN CONCLUSIONE
Si vuole davvero che le console perdano la loro identità per rincorrere solo delle stupide guerre fatte di risoluzioni, framerate e teraflops?  Oppure sarebbe meglio un ritorno, come auspico, ad una differenziazione che come ha reso grande la piattaforma PC  lo ha fatto anche con quella console? Consentendoci di fatto di godere di sperimentazioni incredibili, nascita di nuovi generi, capolavori assoluti… Fenomeni presenti su entrambe le piattaforme nonostante la notevole differenza tecnica. Questo ci insegna come non fa veramente differenza la capacità tecnica di una piattaforma quanto la capacità di saperla sfruttare per inventare nuovi modi di divertirsi con essa (chiamasi “videogiochi” n.d.r.) e non perdersi in upgrade inutili che oltretutto vogliono soltanto scimmiottare il mondo PC di fatto avvilendo il mondo console stesso che sta subendo a causa di ciò un appiattimento che non meriterebbe.

No, la pcizzazione non è una bella cosa, per chi se lo stesse chiedendo.

di m4ddok

Nato nel 1987, affronta i videogiochi la prima volta nel Natale del 1993 quando sotto l'Albero trova il mitico Game Boy (Play It Loud! trasparente) assieme a Super Mario Land, da lì si è spostato poi al Super Nintendo e dopo questa parentesi sulle console della grande N approda su PC, siamo alla fine degli anni '90. Da allora gioca principalmente su PC, senza abbandonare mai del tutto il gaming portatile.

Thanks to/Grazie a:
Franklin Mark Liang &co. for his Hyphenator jquery plugin - per andare a capo in maniera uniforme in un articolo
Fred Heusschen (aka FrDH) for his dotdotdot jquery plugin - per imporre i puntini di sospensione in un div con testo troppo lungo
I ragazzi di Ludomedia da cui proviene sempre amore <3 e contemporaneamente se potessero ti schiaccerebbero con un bus a due piani <3
innegabilmente anche a me stesso

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