PlayStation VR dichiarato invenzione dell’anno

pubblicato il 20/11/2016 in News, Riflessione
di m4ddok

m4ddok

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Nato nel 1987, affronta i videogiochi la prima volta nel Natale del 1993 quando sotto l’Albero trova il mitico Game Boy (Play It Loud! trasparente) assieme a Super Mario Land, da lì si è spostato poi al Super Nintendo e dopo questa parentesi sulle console della grande N arriva al PC, siamo alla fine degli anni ’90. Da allora gioca principalmente su PC, senza abbandonare mai del tutto il gaming portatile.

, ultima modifica il 20/11/2016

Time magazine, mica pizza e fichi, ha dichiarato il PlayStation VR invenzione dell’anno in un articolo online intitolato “Le 25 migliori invenzioni del 2016” (clicca per la fonte), spiazzando di fatto un po’ tutti. La ragione principale risiederebbe non nelle caratteristiche del visore in sé, ma nell’accessibilità che ha consentito di raggiungere una grossa fetta di pubblico.

QUESTIONE DI SOLDI
La decisione del Time sembra pesantemente influenzata dalla finanza e dal marketing, come supporto alla decisione  infatti il redattore si giustifca parlando del prezzo del PlayStation VR, molto più accessibile in confronto agli altri visori. In un secondo momento parla anche della sua capacità di diffondersi in quanto al di là del prezzo sarebbe una periferica per una console molto diffusa e quindi ormai per questo motivo affermata nel campo del VR a tal punto da surclassare le altre periferiche simili.
La situazione viene così ridotta a mera questione di marketing e denaro, in cui di solito tutto viene trasformato ultimamente, a peggiorare la cosa oltre alla banalizzazione dell’argomento da parte di una testata del genere l’apposizione del tasto “shop it” (“compralo”, n.d.r.) con tanto di link allo shop di Best Buy su cui acquistarlo. Lo stesso è stato fatto per ogni elemento in lista tra queste 25 invenzioni dell’anno.

IL MIO PENSIERO SULLO “SHOP IT”
La volontà di sponsorizzare non è assolutamente sbagliata se si considera la possibilità di un finanziamento per il loro sito o anche per il progetto in questione, ma risulta veramente poco credibile redigere una lista intitolata in questo modo per poi ridurre tutto ad una proposta d’acquisto che andrebbe fatta in un secondo momento, magari in un ulteriore articolo o comunque in separata sede dopo un’analisi che vada oltre quella dei milioni di siti che campano con articoli tipo “le 25 star con 6 dita per arto” oppure con “10 opere d’arte che non sono mai state esposte” (esempi puramente casuali), anzi seppur meno verbosi si vendono per ciò che sono: liste buffe su siti incontrati per caso navigando.
Qui si sarebbe voluto vedere un articolo maggiormente critico da parte di una testata quale il Time, soprattutto perchè al di là della novità quel che manca è proprio il confronto, come se il PlayStation VR fosse unico nel suo genere e non ci sarebbe da considerare alcuna altra variabile.

IL CONFRONTO ED IL PRIMO ARRIVATO: OCULUS RIFT VS HTC VIVE VS PLAYSTATION VR
Il redattore sembra aver liquidato in due parole un confronto serissimo, forse generazionale per il mondo tecnologico quasi come fu quello tra 2D e 3D 20 anni fa. Il primo visore VR dell’era moderna in grado davvero di somigliare ad un visore VR (tralasciamo i Kg di spazzatura elettronica rilasciati tra gli anni ’80 ed i primi 2000) è stato senza ombra di dubbio Oculus Rift che si è guadagnato con le unghie e con i denti secondo me l’appellattivo di invenzione dell’anno visto che anche la sua versione definitiva assieme a PSVR e Vive è uscita quest’anno; la mia affermazione ha una ragione ben precisa e molto semplice: è il primo! Punto. Non c’è molto altro da decantare, o meglio ci sarebbe e ci arriviamo tra un attimo, ma l’essere stato il primo basta e avanza secondo me.

Voglio provocare:  è come se il Nobel venisse dato a chi scopre qualcosa per secondo o terzo solo perché sta più simpatico alla giuria.

L’ora del confronto è giunta, ma non ho intenzione di far spofondare troppo l’articolo in minuzie su risoluzioni ed altro in questo articolo tratto la cosa in maniera non dettagliatissima, ma più di quanto farò qui, quindi leggetelo se volete un confronto numerico dal quale non si scappa: il PSVR è poco più che un giocattolo in confronto a HTC Vive e Oculus Rift. Lo stesso vale per l’hardware su cui i titoli girano, ma credo non ci sia neanche bisogno di segnalarlo, parliamo di PC in grado di far girare 4K nativo contro una console, la PS4 (anche Pro), che non è in grado di farlo risultando in questo indietro tecnicamente. Possiamo ridurre tutto al mero prezzo, possiamo farlo, nessuno lo vieta ed io non censuro il pensiero del redattore del Time questo è certo! Ma invece lo critico anche in base ai precedenti storici, forse costavano poco le prime radio? Le prime TV? Le prime lavatrici? Le prime videocamere? Eppure si sono affermate cambiando la collettività e guarda caso non è stato premiato chi ha ripreso un’idea già esistente e resa concorrenziale in quei casi, ma è stata premiata l’idea originaria funzionante, in quanto per ogni idea bisogna dare tempo al tempo.

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