Call of Duty WWII: Ritorno al Passato?

pubblicato il 03/06/2017 in News
di m4ddok

m4ddok

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Nato nel 1987, affronta i videogiochi la prima volta nel Natale del 1993 quando sotto l’Albero trova il mitico Game Boy (Play It Loud! trasparente) assieme a Super Mario Land, da lì si è spostato poi al Super Nintendo e dopo questa parentesi sulle console della grande N arriva al PC, siamo alla fine degli anni ’90. Da allora gioca principalmente su PC, senza abbandonare mai del tutto il gaming portatile.

, ultima modifica il 06/11/2017

La Seconda Guerra Mondiale era una colonna portante degli FPS tra fine anni’90 ed inizio 2000 e lo è stata anche per i primissimi capitoli della serie Call of Duty (COD n.d.r.), ne ho parlato tempo fa in questo articolo intitolato “Call of Duty: discesa agli Inferi senza ritorno“. L’annuncio più che piacevole di un ritorno al Secondo Conflitto ha spiazzato pubblico e critica, laddove personalmente trovo sia un buon mezzo per ravvivare una serie altrimenti sulla via del tramonto come già scrivevo nel suddetto articolo e come parzialmente si confermava mesi fa dai risultati di vendita del brand (se volete date un’occhiata a “Call of Duty vende meno, Activision si preoccupa“).

REMAKE?
Qualcosa andava fatto per rinverdire la serie, i ragazzi di Activision affidandosi a Sledgehammer hanno deciso per un ritorno ad un tema storico classico che certamente può essere ben esplorato in maniera ancora più di impatto grazie all’evoluzione tecnica che gli anni ci hanno portato, immaginiamo infatti che già i precedenti COD ambientati in quel periodo storico avevano un livello di immersività nel loro singleplayer da essere veramente degni di nota.
Certamente non siamo di fronte ad un remake, appare ovvio questo, come si può infatti definire remake un titolo che riprende dei fatti storici? Sarebbe un’ipocrisia sotto ogni punto di vista; ma proprio per questo motivo la responsabilità di Activision qui è doppia, poiché dovrà saper surclassare di netto l’atmosfera dei vecchi COD, quelli più amati, quelli apprezzati dai veterani perché maggiormente incentrati sul singleplayer e su una storia da raccontare che non fosse uscita fuori da un romanzo distorto di Tom Clancy.

Secondo quanto ammesso Michael Condrey di Sledgehammer il singleplayer tornerà come di consueto a mostrare le gesta degli alleati e non quelle dei nazisti (fonte), ma sembra esserci nell’aria anche la possibilità di avere una campagna alleata “tronca” della parte russa, come se il titolo rispecchiasse le tensioni moderne nonostante il setting, questo ci fa comprendere che al giorno d’oggi il media videoludico sia ben considerato come mezzo di propaganda e quindi di diffusione al pari se non più degli altri.

MULTIPLAYER, OVVERO IL FANTASMA DEL PRESENTE CHE INCOMBE
La preoccupazione principale da puntualizzare è legata a quel bel popo’ di marketing selvaggio che nel frattempo ha ingurgitato il brand portando il multiplayer a diventare il simbolo trainante della serie. Anche in questo Call of Duty WWII sembra esserci una corposa porzione multiplayer “classico” (con perks, exp, achievements ecc…) sul quale al momento non c’è molto da segnalare, con tanto di nuove modalità e mappe cooperative (modalità High Octane dedicata ad una storia unica da giocare con amici, fonte), nonché la solita modalità zombie. Si spera (e spero, n.d.r.) che sia stato dato il giusto spazio alla porzione single player tornando ai fasti narrativi imperniati sui grandi eventi della Guerra, in questo modo finalmente la serie non tornerebbe solo ad incantare per lo svolgersi dell’azione, ma tornerebbe anche ad insegnare la storia in un mondo che molto sta dimenticando soprattutto di quel particolare periodo.

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La casa nipponica non indugia direttamente sulla questione COD WWII su Switch, ma voci di corridoio affermano che potrebbe essere in cantiere una versione per questa console (fonte) nonostante la serie non abbia mai goduto di un vero, reale e pieno supporto hardware dalle console Nintendo. La peggiore delle ipotesi mi balena immediatamente nella mente, Nintendo sta premendo per l’uscita forzata di alcuni titoli tripla A su Switch in modo da mostrare che anche la sua console ha i “muscoli” delle altre, affermazione ampiamente smentita su WiiU quando venne pubblicata una versione apposita di Black Ops II, downgradata, non esente da problemi di gameplay e supportata pochissimo, fu uno dei motivi per cui la serie COD naufragò miseramente su quella macchina.

Secondo quanto sappiamo per ora Call of Duty WWII uscirà il 3 Novembre su PC, Xbox One e PS4, mentre rimane un mistero l’uscita su Switch (fonte), chi preacquisterà (cosa che mi guardo bene dal fare, n.d.r.) potrà partecipare ad una fase beta precedente al rilascio.
Non ci resta quindi che goderci il trailer di lancio ed attendere ulteriori ragguagli dall’ormai vicinissimo E3 2017.

7 Commenti a “Call of Duty WWII: Ritorno al Passato?”

  1. PaperJack
    PaperJack
    3 giugno 2017 alle 1:14

    Sono stanco di COD.
    Troppo noioso alla lunga. Ma sono sicuro che i bambini apprezzeranno come sempre.
    Non si tornerà alla storia di Black Ops.
    Meglio così, una serie morente in meno da sopportare.

    • m4dd0k
      3 giugno 2017 alle 1:23

      “troppo noioso alla lunga”…. Già! Verissimo! Per questo personalmente spero più ad un ritorno al singolo giocatore come si deve piuttosto che al “solito” multiplayer.

    • PaperJack
      PaperJack
      3 giugno 2017 alle 1:29

      Devo dire che mi sono rotto di questi Sparatutto in prima persona ambientati nella Seconda Guerra Mondiale; un po’ perché sembrano di maniera e un po’ perché coprono le solite campagne mettendo gli Statunitensi come protagonisti quasi assoluti.
      Sto amando invece Insurgency soprattutto per le tecnologie e per le meccaniche motlo più realistiche e divertenti da giocare.
      Ma il top per me è sempre NeoTokyo°, perché è l’unico Cyberpunk non troppo esagerato.

    • m4dd0k
      3 giugno 2017 alle 1:35

      Certo, però diciamo che così sforiamo dall’argomento, è pure vero che i giochi sulla WWII sono un genere di nicchia e che deve piacere per attecchire, ma pensa valga un po’ per ogni genere, anche il cyberpunk ad esmepio.

  2. bluetouch
    bluetouch
    3 giugno 2017 alle 1:22

    Penso ad una delusione.
    Sarò felice di ricredermi se sarà possibile.

    • m4dd0k
      3 giugno 2017 alle 1:24

      Capisco bene quel che intendi, io mi sto sforzando di sospender eil giudizio finché non vedrò il titolo finito, ma per me sarà l’ultima occasione per la serie.

    • bluetouch
      bluetouch
      3 giugno 2017 alle 1:25

      Same here, my friend.

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